OFFICINA D’ARTE ORAFA: l’eccellenza artigianale molisana sarà a Tokyo per l’Internazionale di gioielleria

CAMPOBASSO. Ci sarà un pezzo di professionalità e di arte made in Molise all’IJT di gennaio 2019. L’azienda di Domenico D’Addario, Officina d’arte orafa, ha ricevuto l’ufficialità della propria presenza a Tokyo da parte dell’ICE, l’agenzia di promozione estera e internazionalizzazione dell’impresa italiana.

L’IJT (International Jewellery Tokyo) è la più grande fiera internazionale di gioielleria del mondo. Più di 1200 espositori e oltre 30 mila compratori dai cinque continenti. Una gigantesca varietà di prodotti, esposti sotto lo stesso tetto del Tokyo Big Sight, dal 23 al 26 gennaio, tra le strade della città che fa scuola di trend e business al mondo intero.

Quella di Domenico D’Addario sarà una delle aziende italiane selezionate per rappresentare lo stile italiano tra i migliori gioiellieri del panorama internazionale.

”Il mio percorso incomincia ad Arezzo”, ci ha confidato Domenico, “indiscutibilmente la capitale mondiale dell’oro. Dopo 12 anni da studente dell’antica arte orafa all’Istituto Piero della Francesca, ho lavorato per una delle aziende più influenti del settore, la Neri Romulado Spa. Poi, nel 2010, la svolta. Decisi di tornare, ripartendo dalle mie esperienze e competenze, e l’ho fatto quando la crisi del settore, come di tanti altri, ha attanagliato l’intera nazione e, soprattutto, le aree interne. Dopo una fase di start-up, due anni fa abbiamo iniziato a pensare in grande grazie alla collaborazione con Peter Farina e con la sua ItalyMondo che, inserendo la nostra azienda nel suo tour molisano per figli di emigranti in visita nelle terre d’origine di genitori e nonni, ci ha dato la possibilità di essere conosciuti e apprezzati anche oltre oceano. Dopo aver sviluppato una piccola rete di rapporti commerciali con gli USA, abbiamo capito le enormi potenzialità del commercio con l’estero e deciso che era il momento di pensare in grande. Grazie al dottor Gaspare Tocci, dirigente regionale con competenze speciali nel servizio competitività dei sistemi produttivi e nell’internazionalizzazione delle aziende, abbiamo lanciato il nostro sasso, nella speranza che alzasse qualche onda felice. E così è stato. Ma quella dell’IJT non è un’esperienza che stiamo affrontando allo sbaraglio. Ci abbiamo messo due anni a costruire uno staff di livello. Particolare menzione va fatta per la dottoressa Daniela Di Maria, che grazie alla sua competenza linguistica e alla presenza gradevole, sta coordinando le attività di comunicazione e promozione aziendale”.

”Ma non c’è solo promozione in quest’ultimo semestre”, ha continuato il maestro orafo, “ma anche sviluppo tecnologico: alcune delle ultime realizzazioni sono state create in stampa tridimensionale e, contestualmente, stiamo formando un giovane studente dell’ITIS che ha mostrato particolare interesse nel nostro settore. La nostra idea è proprio quella di rivoluzionare la figura dell’artigiano trasformandola in una sintesi di arte, tradizione e tecnologia, cosa apparentemente difficile, ma possibile”.

”La realtà è che ci stiamo riuscendo e già volare in Giappone sarà un gran risultato. Da qui a 5 anni speriamo di riuscire a fatturare il 70% della nostra produzione direttamente all’estero, magari nel mercato americano. In 8 anni abbiamo creato un brand pronto per esplodere. Ora è tempo di fare i fuochi d’artificio”.

”Non provengo da una famiglia di orafi, tutt’altro”, ha concluso orgogliosamente Domenico. “Ed è una rarità in un settore dove l’arte è spesso tramandata di generazione in generazione. Mio padre è un tecnico di laboratorio, mia madre una coltivatrice diretta. Forse sarà proprio questa passione innata – e non tramandata – che porterà il marchio lontano. Non stiamo raccogliendo nessun testimone. Siamo noi stessi il testimone. E farò tutto ciò che è in mio potere per far parlare di Molise in tutte le lingue del mondo”.

Commenti

commenti