VIDEO – Giù le mani dall’informazione, giornalisti in piazza per difendere l’art.21 della Costituzione

CAMPOBASSO. In 50 città italiane i professionisti dell’informazione sono scesi in piazza per respingere, tutti insieme, gli attacchi volgari e inaccettabili del Movimento 5 Stelle contro la categoria.  Anche i giornalisti molisani si sono dati appuntamento questa mattina, 13 novembre, in Piazza Municipio per manifestare a favore della libertà di informazione e contro ogni forma di bavaglio alla libertà di espressione e di parola.

Il presidio è stato organizzato in Molise dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Assostampa. Mai come in questo periodo in Italia la libertà di informazione è sotto attacco sia attraverso la minaccia di abolizione dell’ordine dei giornalisti che attraverso quella dell’annullamento, con la presentazione di atti parlamentari, di qualsiasi forma di finanziamento all’editoria. Inoltre, l’informazione è minacciata da continui e veementi attacchi diffamanti verso i giornalisti che hanno la sola responsabilità di raccontare i fatti. Questo il pensiero di Giuseppe Di Pietro, presidente dell’Assostampa Molise il quale ha sottolineato come “il Governo, invece di comprimere i giornalisti che sulla loro pelle raccontano i fatti, dovrebbe preoccuparsi di tutelarli per abolire le querele temerarie, perché oggi in Italia un giornalista scrive e si ritrova subissato di querele, proprio per intimidire chi fa questo mestiere.”

Dure le parole della presidente dell’Odg, Pina Petta contro chi tenta di manipolare l’opinione pubblica attraverso la disinformazione. “Noi non siamo qui oggi per protestare contro qualcuno- ha detto- siamo qui per difendere la libertà dei giornalisti e dunque la libertà di stampa. Certi attacchi mirano a scardinare quello che è l’articolo 21 della Costituzione. Attacchi, inaccettabili che mirano a creare disinformazione con l’obiettivo di condizionare anche l’opinione pubblica, ma ricordiamo a tutti che la libertà di stampa è il primo presidio della democrazia, così come ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

Al flash mob hanno preso parte anche il sindaco di Campobasso Antonio Battista, la vice sindaca Bibiana Chierchia e Micaela Fanelli, l’unica rappresentante del Consiglio regionale ad essersi unita alla manifestazione.

Intanto, attraverso Facebook arrivano le reazioni degli esponenti del Movimento 5 Stelle nei confronti della mobilitazione nazionale per la libertà di stampa. In un post Alessandro Di Battista replica così all’iniziativa dei giornalisti: “Come volevasi dimostrare è partita la difesa corporativista, puerile, patetica, ipocrita, conformista e oltretutto controproducente di una parte del sistema mediatico. Quando per orgoglio e malafede non sanno chiedere scusa per le menzogne scritte sulla Raggi, per la difesa a spada tratta di un sistema morente, per aver avallato il neoliberismo e tutte le sue nefandezze, partono con la solita litania: “giù le mani dall’informazione”, oppure “nessuno tocchi la libertà di stampa”. Ben vengano le manifestazioni per la libertà di stampa, solo che andrebbero fatte in Svizzera sotto casa di de Benedetti, ad Arcore sotto casa di Berlusconi o davanti alle incompiute Vele di Calatrava per le quali il gruppo Caltagirone si è beccato un bel po’ di soldi. Ma in certi luoghi questi “sepolcri imbiancati” evitano di andare. Al contrario bastonano chi ci va e chi ne parla”.

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