VIDEO – Mafia, il Rapporto “Liberaidee” fotografa la percezione del fenomeno in Molise: “Tra i giovani c’è scarsa consapevolezza”

CAMPOBASSO. I giovani molisani sottostimano la presenza delle infiltrazioni mafiose nel territorio in cui vivono. È quanto emerge da uno studio sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione nel nostro Paese, realizzato su scala nazionale dall’associazione Libera contro le Mafie, in collaborazione con il Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata (L.a.r.c.o.). I dati relativi al Molise del rapporto “Liberaidee” sono stati illustrati questa mattina, 23 novembre, presso la sala consiliare di Palazzo S. Giorgio da Franco Novelli e Francesco Sorrentino, rappresentanti di Libera Molise. Lunedì 26 novembre  ci sarà invece la presentazione ufficiale del rapporto Molise alla presenza delle autorità e dei cittadini, presso i locali della Camera di Commercio di Campobasso.

In Molise sono stati somministrati 355 questionari, pari al 3,4% del campione nazionale, a giovani studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Dai dati raccolti emerge soprattutto che i nostri giovani considerano la presenza delle infiltrazioni mafiose come un fenomeno marginale nel territorio in cui vivono. Il fenomeno mafioso è percepito come un fenomeno globale che non risiede in uno specifico territorio e soprattutto non è presente soltanto a Sud. Rispetto alla media nazionale il campione molisano si distingue per un’affermazione meno netta della mafia come fenomeno preoccupante e socialmente pericoloso (24,8% a fronte del 38% della media nazionale).

Secondo gli intervistati, tra le attività principali della mafia in Molise vi sono il traffico di stupefacenti, lo smaltimento illecito dei rifiuti, la turbativa di appalti, il controllo del lavoro irregolare e la corruzione dei dipendenti pubblici, quest’ultimo segnalato nel territorio regionale come più rilevante rispetto al campione nazionale, così come lo smaltimento dei rifiuti e il voto di scambio, che in Molise raggiungono una percentuale doppia rispetto al dato italiano. L’estorsione, il riciclaggio di denaro, lo sfruttamento della prostituzione e il controllo del gioco d’azzardo sono invece segnalati in misura significativamente inferiore alla media nazionale.

“La percezione della presenza e della pericolosità delle mafie è molto modesta nei giovani intervistati- ha detto Franco Novelli, presidente di Libera Molise- perché non esistendo una mafia nata e radicata nel Molise, gli episodi che avvengono non sono percepiti ai loro occhi come cogenti e preoccupanti. Il ruolo di Libera è, attraverso la scuola, gli incontri e la collaborazione in rete con altre associazioni di volontariato, proprio quello di spingere i giovani a cambiare e migliorare la capacità di indagine, a potenziarla attraverso lo studio e la partecipazione civile agli avvenimenti della quotidianità cittadina”.

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