“Misteri d’inverno”, la macchina organizzativa ha funzionato. Battista soddisfatto: “Il vero protagonista è stato il popolo”

CAMPOBASSO. L’uscita invernale dei Misteri, che si è svolta domenica 2 dicembre, in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Paolo Saverio Di Zinno, è stata un vero successo di pubblico e di visibilità per la città e per le attività commerciali che hanno beneficiato della presenza di oltre 130 mila visitatori.
L’amministrazione comunale è pienamente soddisfatta del risultato raggiunto grazie ad un lavoro di squadra tra più assessorati. Fin da subito, da quando il progetto “300 Di Zinno” è stato proposto a maggio, ha creduto all’idea di poter fare qualcosa di straordinario per la città portando innovazione nella tradizione. Quando l’iniziativa fu presentata, in molti rimasero scettici riguardo la possibilità di realizzare un’uscita invernale e pochi avevano creduto nella fattibilità del progetto.
Questa mattina in conferenza stampa il primo cittadino Antonio Battista e gli assessori De Benedittis, Colagiovanni, Rubino, Salvatore, Maio e la presidente della commissione cultura, Giovanna Viola hanno voluto ringraziare soprattutto i cittadini per essere stati i  veri responsabili di questo successo, “il 90% l’ha fatto la città, e quelli che ci sono venuti a trovare”.
Il rischio del fallimento era dietro l’angolo, l’incognita del tempo avrebbe potuto mandare all’aria il lavoro di mesi, ma “ la fortuna aiuta gli audaci”. Una scelta coraggiosa che è stata premiata con un risultato appannaggio di tutta l’amministrazione comunale. La macchina organizzativa ha funzionato, sconfessando chi era dubbioso sulla buona riuscita del progetto.
“Abbinare la tradizione con le luci del Natale e la vestizione sotto gli archi del Comune è stata la vera innovazione- ha commentato Giovanna Viola, ancora emozionata- l’associazione “Misteri e Tradizioni ha regalato a tutti la possibilità di vedere cosa accade dietro le quinte“.
 Ma il vero protagonista di questo successo è stato il popolo.  “I Misteri sono anche questo: la partecipazione della gente – ha commentato il sindaco Antonio Battista- I Misteri sono i bambini che si avvicinano, le mamme che si lasciano sporcare il viso di carbone dai Diavoli”, così come i piccoli che imitano i portatori gridando scannett allert. Una grande festa dell’identità popolare campobassana che ha unito tutti ed ha rappresentato un’importante vetrina per la promozione turistica del capoluogo.
L’evento, del tutto eccezionale ed irripetibile, è il primo passo verso l’inserimento dei Misteri nell’elenco dei beni immateriali patrimonio dell’umanità.  Si tratta di si un iter molto complesso, selettivo e competitivo. “Zero passi falsi, la commissione giudicatrice non ammette errori”. La presenza di Elena Sinibaldi del Servizio I – Coordinamento – Ufficio Unesco, che è venuta di persona ad ammirare i Misteri rimanendo profondamente colpita dalla nostra tradizione, è un segnale positivo. Ma siamo solo all’inizio; quello compiuto fino ad ora, dopo due anni di lavoro, è solo lo 0,1% di un percorso in salita verso il riconoscimento dei Misteri da parte dell’Unesco. “Un traguardo che potrà essere raggiunto solo con il duro lavoro di una squadra che dovrà essere intercambiabile nella parte politica qualora si arrivi a Parigi con una nuova amministrazione comunale”, ha specificato Battista.

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