VIDEO – Ha raccolto oltre 1 milione di dollari grazie al crowdfunding. Intervista a Marco Montanaro, autore del gioco Black Rose Wars

CAMPOBASSO. Marco Montanaro è un giovane ingegnere campobassano con una grande passione per i giochi di ruolo e per i giochi da tavolo di ambientazione fantasy. La sua è la storia di un incredibile successo. Marco è riuscito a realizzare il sogno di una vita. Dopo quasi quattro anni di duro lavoro ha pubblicato il suo gioco da tavolo: Black Rose Wars. Grazie alla casa editrice italiana Ludus Magnus Studio che ha creduto in lui e ad una straordinaria raccolta fondi realizzata tramite la piattaforma di crowdfunding www.kickstarter.com, Marco ha raccolto una cifra astronomica per finanziare il suo progetto: 1 milione e 300mila dollari e Black Rose Wars è diventato un successo planetario. Abbiamo incontrato Marco presso “L’Angolo a Fumetti” di Campobasso dove ci ha raccontato l’incredibile storia di Black Rose Wars.

 

“Black Rose Wars- ci spiega Marco- è uno scontro tra i maghi della Loggia della Rosa Nera ed è ambientato nell’universo di Nova Aetas, un gioco della casa editrice Ludus Magnus Studio. Si tratta di un’ambientazione fantasy ispirata all’Italia rinascimentale, però con mostri, creature fantastiche e magie. Tutta la magia del mondo è contenuta nell’artefatto della Loggia Nera e tutti i maghi del mondo lottano tra loro per ottenere il potere di questo artefatto. La Rosa Nera è un artefatto senziente che li chiude all’interno di questa prigione per farli affrontare e per dimostrare chi è il più forte trai maghi”.

Quanto tempo hai impiegato per sviluppare la meccanica di gioco?

“Ho iniziato a svilupparlo 4 anni fa, partendo da una campagna di Dangeons&Dragons e da lì è partita l’idea di questo scontro tra maghi. In questi 4 anni ci ho lavorato moltissimo partecipando a diverse fiere, andando in giro, testandolo e modificandolo molte volte. Ufficialmente sono 4 anni di lavoro”.

Il successo di Black Rose Wars è stato planetario. Quanti fondi avete raccolto attraverso la piattaforma Kickstarter?

“Attraverso Kickstarter abbiamo raccolto circa 1 milione e 300 mila dollari. È il “kickstarter” italiano più di successo che sia mai stato fatto e questo anche grazie ai ragazzi della Ludus Magnus Studio che sono bravissimi a gestire i “kickstarter”. La campagna è andata avanti senza nessun intoppo e tutti gli stretch goal sono usciti al momento giusto con le miniature, con le carte etc. Diciamo quindi che il kickstarter è andato molto meglio di come lo avevamo previsto”.

In quanto tempo siete riusciti a raccogliere tutti questi fondi?

“La campagna di kickstarter è iniziata ad aprile del 2018 ed è durata circa 30 giorni.”

Quante persone nel concreto vi hanno supportato acquistando il gioco?

“Attualmente dovrebbero esserci 8600 bakers in giro per il mondo. Riapriremo la campagna di finanziamento il 7 gennaio nella speranza di trovare qualche altro baker. Il gioco sta per arrivare nelle case. Le prime consegne sono partite dalla Cina per approdare in America e poi da lì dovrebbero arrivare nel resto del mondo”.

Nel gioco c’è anche un piccolo tributo al Molise. Di che si tratta?

“Si, i ragazzi della Ludus mi hanno fatto uno scherzo, una piccola citazione all’interno del gioco. Uno dei maghi, un illusionista che si chiama appunto Marco è un mago che viene dal Molise, un po’ per riprendere la gag che il Molise non esiste e dunque il mago Marco è un illusionista che viene dalla terra che non c’è”. 

Hai altri giochi in programma per il futuro?

“Attualmente sto completando Black Rose Wars, stiamo ultimando gli altri strech goal con altre 11 scuole di magia dell’espansione di Inferno. Finito quello mi prenderò una pausa, poi probabilmente inizierò un gioco di dadi”.

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