VIDEO- Il sindacato difende l’agente di Polizia penitenziaria ripreso nel video. Di Giacomo (Spp): “Non ci stiamo a passare dalla parte dei carnefici”

CAMPOBASSO. È stato definito un caso “deplorevole e inaccettabile” dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini. Il capo del Dap ha annunciato, una volta svolti tutti gli accertamenti del caso, provvediementi disciplinari nei confronti dell’agente di Polizia penitenziaria ripreso nel video virale sul web mentre punta una pistola contro il detenuto che ha tentato di evadere dopo il ricovero in ospedale dovuto ad un malore.

“Il soggetto in questione – scrive il capo del Dap- una volta arresosi, era ormai nella piena disponibilità dei tre agenti ritratti nel video, pronti a immobilizzarlo con le manette. Ringrazio l’agente che è intervenuto con determinazione e fermezza per riprendere l’atteggiamento deplorevole del suo collega. Nei confronti di quest’ultimo, svolti gli accertamenti necessari, saranno immediatamente presi i provvedimenti del caso”.

Non ci sta a far passare il suo collega per un carnefice il segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo che questa mattina, 31 gennaio, ha indetto una conferenza stampa davanti il carcere di via Cavour per difendere l’operato dell’agente coinvolto nel caso.

“La reazione esagerata dell’agente va contestualizzata- ha detto Di Giacomo alla stampa- Il detenuto ha messo in scena un tentativo di fuga organizzato”. Secondo Di Giacomo nel video diffuso sul web non è chiaro come siano andati davvero i fatti.

”Prima dell’immagine il detenuto si rifiutava di camminare- ha spiegato- È da lì che nasce la reazione spropositata dell’agente- Quello che non si vede nel video è che il detenuto si è attaccato alle inferriate e non voleva rientrare in carcere”.

”Il capo dipartimento ha detto questa mattina che intende prendere provvedimenti ma noi siamo contro, non possiamo passare per carnefici”

La vita dell’agente carcerario non è semplice, ha raccontato il segetario del Spp, ogni giorno vengono  coinvolti in risse e violenze. Lo stress in carcere è altissimo anche per chi ci lavora.

”L’amminiastrazione penitenziaria che vuole punire il collega non ha fatto nulla per garantire la nostra sicurezza”- ha detto Di Giacomo.

La mafia nigeriana spadroneggia, racconta Di Giacomo, chi vuole comandare si fa arrestare perché dal carcere gestisce meglio i suoi traffici. La situazione è, per il segretario del Spp, insostenibile. “ È ora che si metta mano alla situazione sicurezza nelle carceri”.

Nel video l’intervento integrale di Aldo Di Giacomo.

 

 

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