Meccanobiologia, “Lo scheletro delle cellule può far “tremare” i tumori”, il professor Fraldi a Bojano ospite dell’associazione EfferveScienze

BOJANO. Dopo la presentazione del 28 dicembre scorso, l’Associazione EfferveScienze ha dato inizio alle numerose attività in programma con un seminario dal titolo: “Dalla biomeccanica alla meccano-biologia, verso la moltiplicazione disciplinare”. L’evento si è svolto sabato 16 febbraio presso il palazzo Colagrosso di Bojano.

Numerosi i partecipanti di tutte le età che sono stati catturati dal professor Massimiliano Fraldi, dell’Università Federico II di Napoli,  con  una presentazione di oltre 2 ore.  In un silenzio impressionante il relatore ha condotto i presenti in un viaggio attraverso l’evoluzione della disciplina ingegneristica al servizio della medicina (meccanobiologia) del secolo scorso, fino alla fusione interdisciplinare di oggi (biomeccanica) in cui ogni disciplina interagisce attivamente con le altre alla ricerca delle soluzioni. 

Numerosi i riferimenti storici e gli esempi pratici che hanno consentito una facile comprensione di argomenti complessi anche ai non addetti al mestiere. Per agevolare la comprensione il docente ha fatto uso di oggetti e materiali diversi che ha sottoposto al pubblico con una sorta di laboratorio estemporaneo e con qualche effetto speciale.  Non sono mancati aneddoti e simpatiche osservazioni che hanno tenuto vivo l’interesse dei partecipanti per tutto il tempo della relazione. Molto interessante e degna di nota è stata la ricerca da lui guidata per scoprire come far ” tremare” le cellule tumorali mediante il loro citoscheletro.

Il team di ricercatori guidato dal professor Fraldi ha scoperto che grazie ad una simulazione in 3D dell’impalcatura di filamenti e tubuli che sostiene la membrana cellulare è possibile prevedere il modo in cui la cellula cambia forma nel momento in cui migra o si divide, consentendo anche di simulare la crescita dei tumori e di studiare strategie innovative per combatterli, ad esempio ‘scuotendoli’ in modo selettivo con gli ultrasuoni. Si tratta di uno studio tutto italiano, pubblicato su Journal of the Mechanics and Physics of Solids dai gruppi di ricerca guidati dai professori di Scienza delle costruzioni Massimiliano Fraldi, dell’Università Federico II di Napoli, Luca Deseri e Nicola Pugno, dell’Università di Trento.

Alla fine del seminario, nonostante l’ora, il professore è stato sommerso da domande di vario tipo che hanno confermato la vivacità e l’interesse della manifestazione.

L’associazione EffereveScienze non può che essere  felice di questo risultato perché il suo intento è proprio quello di stimolare a riflettere su tematiche scientifiche che, seppur complesse, sono di interesse generale ed hanno a che fare con la quotidianità.

Il 23 febbraio prossimo le attività dell’associazione riprendono con l’inizio del corso di Macrofotografia tenuto dal prof. Olimpio Ritota presso il Palazzo Santoro di Bojano che andrà avanti per 6 lezioni con uscite sul territorio. A breve si prevede un altro seminario su tematiche sismiche ed una attività ludica per bambini presso le librerie di Campobasso e Bojano. Tutti gli aggiornamenti sul sito dell’associazione e sulle pagine Facebook e Instagram. 

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