Consiglio regionale, il termovalorizzatore di Pozzilli fuori dallo “Sblocca Italia”

CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, un ordine del giorno a firma dei Consiglieri Tedeschi, Romagnuolo N.E., D’Egidio, Micone, Cefaratti, Matteo, Pallante, Calenda, Romagnuolo A., Di Lucente, Iorio e Scarabeo, riguardante l’ “esclusione della centrale termoelettrica di Pozzilli (Herambiente) dall’elenco degli inceneritori di cui all’art. 35 del D.lgs. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia)”.
Ha illustrato il provvedimento il primo firmatario, Consigliere Antonio Tedeschi. Sono intervenuti per dare il proprio contributo al dibattito i Consiglieri Nola, Romagnuolo A., Manzo, Fontana, Fanelli, De Chirico, Primiani e il Presidente Toma.
L’ordine del giorno parte dalla rilevazione che nel territorio della Piana di Venafro sono emerse particolari criticità sotto il profilo dell’inquinamento ambientale. Si sottolinea quindi che nell’area insistono, in aggiunta alla struttura di Herambiente, altri due stabilimenti particolarmente impattanti sull’ambiente, quali il cementificio Colacem di Sesto Campano e il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio.

“Quello compiuto oggi dal Consiglio regionale è un atto di grande responsabilità che dimostra la chiara volontà di difendere il territorio molisano, in particolare quello della Piana di Venafro già fortemente provato dal fenomeno dell’inquinamento, da ulteriori soprusi ambientali- scrive il consigliere Tedeschi-  Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno da me proposto si potranno di fatto mettere in campo tutte le azioni volte a depennare la centrale termoelettrica gestita dal Gruppo Herambiente ed operante in territorio di Pozzilli, dal novero degli inceneritori di cui al Decreto Sblocca Italia, ossia dall’elenco degli impianti strategici di preminente interesse nazionale. Una decisione consiliare di cui, mai come in questo momento, si avverte l’utilità. Ricordo, infatti, che è atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato sull’appello promosso dalla società Herambiente avverso la sentenza del Tar Molise con cui si limitava la portata dell’impianto. In caso di decisione favorevole da parte dei giudici di Palazzo Spada, infatti, l’inceneritore di Pozzilli potrebbe bruciare quantità ancora più elevate di rifiuti, proprio in virtù del riconoscimento di impianto strategico. Per questo appare indispensabile attivarsi per evitare che ciò accada. Concludo ringraziando tutti i colleghi per il sostegno all’Ordine del Giorno da me presentato e per la sensibilità dimostrata su una materia di tale importanza. Ringrazio, in modo particolare, il presidente Toma per aver assunto l’onere di rappresentare le nostre istanze presso i Ministeri competenti”.

Lo stabilimento Herambiente è stato inserito nell’elenco delle strutture strategiche previste dal cosiddetto Decreto Sblocca Italia, autorizzandolo, di fatto, a ricevere rifiuti provenienti da altre regioni d’Italia.
Di qui l’impegno conferito dal Consiglio regionale al Presidente della Giunta a compiere tutti gli opportuni passi presso i Ministeri competenti affinché la centrale termoelettrica gestita dal Gruppo Herambiente, ed operante in territorio di Pozzilli, venga esclusa dal novero degli inceneritori di cui al Decreto Sblocca Italia, ossia dell’elenco degli impianti strategici di preminente interesse nazionale.

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