Palazzo S. Giorgio

Comunali, la mediazione di Toma fallisce. Il centrodestra correrà diviso

CAMPOBASSO. È iniziata ieri mattina, nella giornata della domenica delle Palme, la riunione del centrodestra molisano con la quale la coalizione ha tentato, fallendo, di trovare convergenza su un candidato unitario. A Palazzo D’Aimmo erano presenti tutti i big del centrodestra. Al termine di due ore di intenso dibattito tra gli esponenti dei partiti della coalizione, con la mediazione del presidente della Regione Donato Toma, è arrivata la conferma che il centrodestra concorrerà diviso alla prossima tornata elettorale che deciderà il sindaco delle due principali città molisane: Campobasso  e Termoli.

Nonostante la contrarietà di UDC, Popolari per l’Italia, Prima il Molise, Orgoglio Molise e delle le liste civiche, la Lega non ha arretrato di un passo e ha confermato il nome di Alberto Tramontano. Sul professore campobassano ed esponente di minoranza in Consiglio comunale c’e stata l’imposizione dall’alto dei tre principali leader di centrodestra (Salvini, Berlusconi e Meloni) con l’approvazione dei rappresentanti locali, che ad Arcore hanno stabilito la spartizione del Molise: alla Lega spetta Campobasso e a Termoli un esponente di Forza Italia.

Il centrodestra spaccato vede in contrapposizione da un lato UDC, Orgoglio Molise, Popolari per l’Italia, Prima il Molise (delle ex leghiste dissidenti Aida Romagnuolo e Filomena Calenda) e le liste civiche ‘Campobasso del Futuro’, ‘Campobasso al Centro’, ‘Democrazia Popolare’ e ‘Popolo per la Famiglia; e dall’altro le principali forze politiche nazionali, vale a dire Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Nelle prossime ore il polo alternativo del centrodestra si siederà intorno ad un tavolo per decidere l’altro candidato sindaco che concorrerà in opposizione ad Alberto Tramontano. I nomi più accreditati sono quelli di Corrado Di Niro, Roberto Fagnano ed Aldo de Benedittis. Il candidato sindaco verrà fuori da questa terna di nomi.

 

 

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